Sono una cipolla, e queste sono le mie ultime memorie.
Oggi a pranzo sono stata condannata ad un soffritto con l'olio bollente. Voi umani... vi credete i padroni del mondo, ma la vostra ignoranza è pari solo alla vostra crudeltà. Chiedetevi perchè ogni volta che affettate una cipolla i vostri occhi si riempiono di lacrime. Ebbene, noi abbiamo un'anima, siamo vive! Ma le nostre grida di dolore non sapete sentirle, o forse non volete. La vostra coscienza percepisce ogni cosa, e piangete, ma continuate a sezionarci, famelici, con fredde lame fino a ridurci a dadini.
Ora devo andare, la padella si avvicina.
Spero che siate più gentili con noi cipolle.
Usate l'aglio.
Addio.
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ciao mi chiamo maggie...leggo sempre il tuo blog, mi piace un sacco!!!! mi dispiace per te, cara cipolla, vorrei capirti di più alle volte...XD se ti va passa da me, magari anche per uno scambio di link XD
RispondiEliminacara Cipolla,
RispondiEliminacon me puoi stare tranquilla. Ho detto NO AL SOFFRITTO.
Save the onion!
da.
cara cipolla, tu sei buona e dolce: per questo vieni sacrificata sempre alle necessità delle masse, proprio come socrate, cristo, ghandi e kennedy. quindi non ti lamentare.. è la tua natura, se non ti sta bene spacciati per carota o rapa, che ne so...
RispondiEliminaChissà cosa pensa l'aglio a proposito.
RispondiElimina;)
Prima o poi arriverà la risposta dell'aglio... permaloso com'è!
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